Animali abbandonati, casi in forte aumento

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Sempre più numerosi gli episodi sul territorio. Maria Pia Superti: «Stiamo aiutando molte persone che non sono più in grado di mantenere l’animale».
Lasciati lungo le strade affinché si perdano, oppure di fronte al canile o al gattile, spesso il più lontano possibile da casa nella speranza che non sappiano più come tornare: sono sempre più numerosi i casi di animali abbandonati, anche sul nostro territorio. A lanciare l'allarme è Maria Pia Superti, della Lav, che in questi giorni ha denunciato diversi episodi negli ultimi mesi. Uno dei casi più recenti è quello di Ettore. «Questo cane è stato trovato a Genivolta -. spiega Superti -. Le volontarie del canile, attraverso conoscenze comuni, sono riuscite a risalire ai proprietari, una famiglia di Soresina. Ma quando li hanno chiamati, questi hanno detto che il cane non lo vogliono più e che lo avrebbero lasciato al canile. Dopo dieci anni che viveva con loro». L'animale era stato abbandonato a Soncino, ma si era incamminato verso Soresina, per tornare a casa. Ma lì, purtroppo, non tornerà più. Ora le volontarie stanno cercando qualcuno disponibile ad adottarlo. Come non citare poi la storia strappalacrime di Bulla, «una cagna che è stata abbandonata in un cortile, mentre il proprietario, una persona con problemi psichici, se ne è andato a vivere altrove.

Per mesi ha vissuto solo grazie al buon cuore dei passanti, che le lasciavano qualcosa da mangiare. Quando ci è stata segnalata siamo riusciti a recuperarla e l'abbiamo trovata in pessime condizioni di salute. Ora è affidata al canile di Crema, dove un po' alla volta si sta riprendendo, anche se è malata». Un altro triste episodio risale a due giorni fa: un cane, che presentava problemi di salute, è stato trovato legato al cancello del canile di Cremona. Grazie al video delle telecamere presenti fuori dal canile, le volontarie sono riuscite a risalire ai proprietari, «che si sono giustificati dicendo che lo avevano portato lì per farlo visitare al veterinario del canile ma che sarebbero venuti a riprenderlo il giorno dopo - racconta Superti -. Per fortuna l'animale risultava ancora intestato alla proprietaria iniziale, una signora del lago di Garda che dieci anni fa lo aveva ceduto alla famiglia cremonese. Lei ha accettato di prendersi cura di lui». Poi c'è la storia di Casual, anch'esso abbandonato davanti al canile durante la notte. «Purtroppo è in condizioni di salute precarie, con un tumore al piede e un problema al dotto lacrimale» spiega ancora la volontaria. E non dimentichiamoci di Zorro, lasciato in uno studio veterinario dalla sua famiglia di sempre. «Hanno fatto trasloco, alla figlia il cane non interessava più, e per Zorro non c'era più posto. Ora soffre per l'abbandono e per il tradimento». Non parliamo poi dei felini: i ritrovamenti di gatti abbandonati, spesso proprio di fronte al gattile, sono ormai quotidiani. «Grandi e piccoli, non fa differenza: la gente li abbandona spesso come fossero oggetti ormai usati. Il problema è che con loro, a differenza dei cani, le operazioni di recupero sono più complicate, in quanto spesso scappano e magari diventano randagi - spiega Superti -. Ma ne troviamo anche abbandonati nei fossi, o chiusi nei sacchi della spazzatura».

Soprattutto in campagna manca la cultura della sterilizzazione delle gatte: molti preferiscono prendere i cuccioli e sopprimerli, oppure abbandonarli. Purtroppo la crisi ha una parte importante in questa situazione. Moltissime sono infatti le persone che si trovano senza lavoro o addirittura sfrattate e quindi nell'impossibilità di continuare ad accudire il proprio amico a quattro zampe. «Proprio per questo stiamo seguendo moltissimi casi, di persone che non vogliono abbandonare il proprio gatto o cane. Pur di evitare che vengano portati al gattile o al canile, preferiamo aiutarli nel mantenimento dell'animale, procurandogli il cibo e le cure veterinarie. Fortunatamente abbiamo una convenzione con Ipercoop, che ci consente di lasciare in postazione fissa degli scatoloni per la raccolta del cibo. Ogni settimana riceviamo in dono dai 100 ai 150 chili di roba. La gente ci aiuta tantissimo, per fortuna. Presto attiveremo una convenzione simile anche per il cibo per gatti. Gli animali che hanno bisogno di aiuto sono veramente tantissimi, e continuano ad aumentare ». Quindi nei casi in cui siate impossibilitati a tenere l'animale, piuttosto che abbandonarlo, chiedete aiuto alle associazioni come la Lav.

dalla redazione de Il Piccolo

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