Meravigliosa Cremona, come ti raggiungo?

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Giuseppe Torchio rilancia il problema dell’isolamento ferroviario di Cremona (anche per coloro che arrivano dai settori a sud del Po e dall’Italia Centrale), in vista di Expo 2015 e Circuito Città d’Arte. E spunta un progetto di collegamento diretto con la Tav di Reggio Emilia

CREMONA «Pacchetti viaggio che comprendano Mantova e Cremona? Agli stranieri riusciamo a venderne pochissimi. Sono città bellissime ma sono tagliate fuori da tutto». Così dichiarava nel luglio 2013 il titolare di una notissima agenzia viaggi milanese al quotidiano Repubblica. Dalla storica soppressione dell’Eurostar, alla scomparsa della “navetta” per Piacenza, sino alle odissee che devono affrontare non soltanto i pendolari sulle tratte ferroviarie a nord di Cremona ma anche coloro (turisti o lavoratori) che vogliono raggiungere la nostra città dai centri a sud del Po (Bologna, Firenze o Roma), quello dell’isolamento ferroviario è un problema che per Cremona diventa ogni giorno più drastico, soprattutto in vista di Expo 2015 e del Circuito Città d’Arte della Pianura Padana («possiamo isolare un cristallo, ma cellule, città, sistemi sociali ed economici, slegati dal flusso continuo della storia e dell’evoluzione muoiono molto rapidamente», spiegava il Nobel per la Chimica Ilya Prigogine). E a rilanciare l’allarme dell'isolamento di Cremona è il consigliere provinciale Giuseppe Torchio. Sotto accusa, non solo «la soppressione del Pendolino bluff di Salini», ma anche «di tutto il servizio ferroviario della tratta, ora gestita con servizi sostitutivi a mezzo autobus», assieme alla necessità di solidi collegamenti con il settore dei laghi per attirare il turismo lacustre sin nella bassa Lombardia. Un tema caldo e sempre attuale, per cui si necessita di risposte definitive da Trenord e Trenitalia, in modo che le nostre città siano facilmente raggiungibili (come è stato rimarcato anche nella riunione di martedì a Piacenza tra i soci del Circuito Città d’Arte della Pianura). «Allora, urge cambiare passo. La svolta non è più procrastinabile», insiste Torchio. E spunta il progetto già in essere di un collegamento ferroviario con la fermata Tav di Reggio, assieme alla valorizzazione della Green Way dell'Oglio (cerniera con il comparto turistico dei Laghi).

LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI SABATO 15 FEBBRAIO DE “IL PICCOLO” DI CREMONA

di Michele Scolari

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