Italiani al risparmio, ma non si rinuncia agli animali

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In tempo di crisi si risparmia su tutto, ma non sull'affetto, soprattutto nei confronti degli amici a quattro zampe: con una tendenza in crescita del 13.6% rispetto al 2011, il più recente rapporto Eurispes rivela che il 55,3% delle famiglie italiane possiede uno o più animali domestici. Di questi, i più amati risultano i cani, presenti nel 55.6% delle case degli amanti degli animali, seguiti dai gatti che costruiscono invece il 49.7%. Non solo aumentano coloro che scelgono di avere un cane o un gatto, ma anche coloro che, pur avendo già animali domestici, decidono di far crescere la famiglia con un nuovo ospite a quattro zampe: l'aumento annuale delle persone che hanno un animale domestico in casa è stato del 3.5%, mentre il 10.01% in più delle famiglie sceglie di avere più di un animale in casa. A favore della diffusione di questa abitudine non vi sono solo ragioni sociali e culturali, ma anche la sostenibile incidenza del nuovo ingresso in famiglia dal punto di vista economico: il 46.7% delle persone intervistate hanno dichiarato di riuscire a contenere le spese mensili riservate all'animale domestico entro i 30 euro, mentre il 32.7% dichiara di contenere i costi entro i cinquanta euro.

A fronte di un relativo aumento delle spese, un'altra ricerca si lega a questi dati spiegando la principale motivazione per la quale la diffusione degli animali domestici nelle case italiane è in forte aumento: la più recente indagine Ales Market Research rivela come l'80% delle persone che hanno un animale in casa lo considerano un membro della famiglia a tutti gli effetti, con un particolare ruolo educativo per i più piccoli. Il cane in primis, ma anche il gatto e gli altri "pet" in generale vengono considerati fondamentali nel percorso di crescita dei figli. Dalle statistiche emerge anche una curiosa fotografia dell'Italia amante degli animali, con la prevalenza di cani e gatti nel Centro e nel Nord, mentre scendendo a Sud aumentano gli uccellini e i pesciolini, per i quali esistono normative che ne favoriscono la tutela e il corretto accudimento all'interno delle case: proprio queste attenzioni permettono al nostro Paese di rientrare nell'elenco degli otto Stati europei più sensibili nei confronti degli animali, secondo la testata specializzata Petside. Il periodico segnala, in particolare, il divieto di accudire i pesci di qualsiasi razza all'interno di bocce anziché di acquari, in vigore in molti Comuni italiani, e il divieto di vendita o regalo come premio nei luna park. Per gli uccelli, invece, è in vigore l'obbligo della vendita in coppia per le specie sociali, che in caso contrario soffrirebbero eccessivamente la solitudine, talvolta fino a lasciarsi morire.

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