Il Comitato Acqua: «Aumentano le famiglie senza acqua, luce e gas»

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Il Comitato Acqua torna a denunciare la gravità della situazione che si sta configurando nella nostra città relativamente ai distacchi di acqua, luce e gas per le famiglie che non risultano in grado di pagare la bolletta.

«Anche in questi giorni si stanno verificando nuovi distacchi e i numeri in nostro possesso sono molto differenti dai 5 o 6  che l'assessore Amore ha rivelato nell'articolo comparso sulla stampa locale il 9 dicembre. L'assessore ha peraltro minimizzato il problema e noi ci chiediamo: se anche fossero solo 5 o 6 famiglie al freddo e senza luce e acqua in questa stagione “siberiana”  non si tratterebbe comunque di un dramma? O forse per l'assessore stiamo parlando di numeri “tollerabili” perché nella norma? Nei prossimi giorni chiederemo a Aem e Comune di fornirci i dati ufficiali dei distacchi e per far fronte all'emergenza , come peraltro già accennato durante l'incontro pubblico, abbiamo appena attivato questo numero “SOS distacchi acqua”: 3336191954. Ribadiamo che il Comitato prospetta una soluzione politica del problema e il più trasversale possibile. Il 12 novembre scorso il consiglio comunale di Genova ha approvato un ordine del giorno per bloccari i distacchi dell'acqua ( http://www.acquapubblicagenova.org/approvato-ordine-del-giorno-anti-distacco-fornitura/ ), nonostante, come tutti gli altri comuni italiani, abbia subito notevoli tagli ai finanziamenti negli ultimi anni. Si tratta di una scelta coraggiosa (e non l'unica in Italia in questo periodo di estrema crisi) a cui dovrebbero guardare anche i nostri amministratori. Se l'acqua è un diritto, la diretta  conseguenza è che il diritto alla somministrazione è necessario a soddisfare le più elementari esigenze di vita. Sottoscriviamo pertanto l’istanza presentata presso l’assemblea dei sindaci della provincia di Genova in cui si dice: “la sospensione della fornitura idrica non può essere ricondotta ad una pura questione di legittimità.  La sospensione dell'erogazione, oltre che negare un diritto inviolabile, implica infatti anche questioni in materia di sanità e igiene pubblica"».

Il Comitato Acqua del territorio cremonese

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