Zanzare anche a novembre?

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L’estate è finita, anche quella autunnale di S. Martino; per le vie cittadine cominciano a comparire le luminarie, ma le zanzare ci sono sempre. Colpa di un autunno mite che ha dilatato l’”estate dei morti” oltre i canonici tempi della tradizione?

«Senz’altro il ritardo registrato quest’anno relativamente all’avvento della stagione autunnale è stato determinante, tenendo conto che massime tra i sedici e i diciotto gradi permettono alla specie di sopravvivere di più - spiega il professor Riccardo Groppali, ricercatore confermato e docente incaricato all’Università di Pavia - ma vi sono anche altri aspetti da considerare. La valutazione, ad esempio, dovrebbe avvenire caso per caso, tenendo conto anche del tipo di zona dove vengono avvistati gli insetti. Se le temperature massime sono ancora piuttosto miti per il periodo, le temperature minime notturne però sono già proibitive per la specie “tigre”, ed  quindi difficile che si tratti di simili zanzare. La “tigre”, infatti, depone le uova in punti che vengono in genere sommersi l’anno successivo, dopodiché muore. Nulla vieta che qualche esemplare sia ancora in giro per i giardini, ma qualora lo fosse non risulterebbe comunque offensivo per le punture e si tratterebbe comunque di casi sporadici». Ma il numero delle specie di zanzara che vivono nelle nostre città sfiora quasi la trentina (29 per l’esattezza). «Molto probabilmente quindi -  prosegue Groppali - quelle che si vedono ancora in giro sono le cosiddette “zanzare crepuscolari”, ossia della specie Culex. A differenza delle altre specie, sono le sole che passano l’inverno in forma adulta, senza deporre uova prima della stagione fredda. Esse vanno a rifugiarsi in spazi dove riescono a sopravvivere alle basse temperature: crepe nei muri, capannoni, soffitte e autorimesse. Quando in questi luoghi viene smosso qualcosa, le Culex si risvegliano. Depongono le uova con l’arrivo della primavera, contrariamente alla “tigre” che le depone prima dell’inverno».

A Milano il Comune ha annunciato che disinfesterà cantine e vespai, spazi dove non c'è permanenza di persone, scuole, uffici. Ma anche il singolo cittadino può “bonificare” la propria abitazione con appositi prodotti presenti sul mercato. «Se però ad autunno inoltrato è ancora possibile vedere in giro esemplari di Culex, occorre tenere conto che ormai non pungono più -  fa presente Groppali. - Quindi, vale la pena utilizzare dei prodotti anche tossici per disinfestare da zanzare ormai verosimilmente inoffensive?». Anche l’assessore comunale all’Ambiente Francesco Bordi ha mostrato il proprio scetticismo verso una disinfestazione last minute: «Per ora all’ufficio di competenza non sono giunte segnalazioni, quindi la situazione non è per nulla drammatica. Inoltre, disinfestare ora sarebbe inutile, perché la procedura prevede di piazzare le pastiglie negli anfratti dove si rifugiano gli esemplari, ma le piogge previste rischiano di lavare letteralmente via le sostanze, annullando l’effetto disinfettante».

 di Michele Scolari

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