Green Hill, al via le adozioni dei beagle

+ 22
+ 28


Sono circa 2700 i beagle in attesa di adozione a Montichiari, temporaneamente affidati alle associazioni Lav e Legambiente in seguito al sequestro probatorio dell'allevamento Green Hill. Tra questi, molti cuccioli, ma anche esemplari adulti e femmine gravide, tutti nati e cresciuti in quello che è stato definito un “allevamento lager” a causa delle pessime condizioni nelle quali gli animali erano costretti a vivere prima di venire destinati ai laboratori di ricerca in vivo di tutta Europa.

Il sequestro, avvenuto mercoledì 18 luglio, è la risposta ad una lotta che da ormai due anni viene condotta contro l'azienda da parte delle associazioni animaliste e dei gruppi spontanei, che hanno più volte denunciato le pessime condizioni di vita e i maltrattamenti subiti dai cani. Nati e allevati all'interno della struttura, gli animali trascorrevano la loro vita in gabbie sovraffollate e rivelatesi inadeguate al momento del sopralluogo, dislocati all’interno dei cinque capannoni privi di aria naturale e con esposizione continua alla luce artificiale, finché non venivano ceduti ai laboratori per essere sottoposti a test e vivisezioni. In seguito alle numerose proteste portate avanti da piccole e grandi associazioni animaliste, il primo passo dal punto di vista giuridico è stato compiuto il 30 ottobre 2011, con un esposto da parte dell’allora ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla alla Procura di Brescia per richiedere l'intervento attraverso un'indagine approfondita, che potesse accertare l'assenza di “violazioni della normativa statale e regionale in materia di tutela del benessere degli animali di affezione” e “violazioni della disciplina igienico sanitaria nonché di quella concernente il decreto legislativo n. 116 del 1992” al fine di “adottare idonei provvedimenti di natura cautelare”, compreso il “sequestro degli animali detenuti nella struttura”.

I primi affidi hanno già avuto luogo: nelle giornate di venerdì e di sabato è avvenuta la consegna dei primi beagle, ma molti altri sono ancora in attesa di trovare una casa. L'operazione “Sos Green Hill” ha avuto immediato riscontro, come confermano le associazioni coinvolte, che già hanno ricevuto migliaia di domande di affido attualmente al vaglio. Accogliere uno dei beagle provenienti dall'allevamento lager, infatti, non è per tutti, proprio per via delle difficili condizioni nelle quali sono stati costretti a vivere: si tratta di animali che non hanno mai visto la luce del sole né altro ambiente al di fuori delle gabbie, senza contatti con altre razze o specie animali, che necessitano quindi di poter essere seguiti pazientemente e talvolta di un percorso di rieducazione comportamentale. L’obiettivo di Lav e Legambiente è quello di trovare per ogni beagle, a seconda dell’età, del sesso e delle condizioni dell’animale, la famiglia o le persone più adatte a loro. Al momento viene chiesta anche la possibilità di affidare più cani alla stessa famiglia; inoltre per limitare al massimo lo stress del trasporto del beagle viene richiesta la residenza nel centro-nord o comunque di un’area geografica non troppo distante dall’allevamento bresciano, anche se ciò non esclude da parte dei residenti di altre parti d’Italia di inviare la propria candidatura, che passerà comunque al vaglio delle associazioni. Sì anche a coloro che già posseggono animali, purché questi siano vaccinati e mostrino carattere docile con gli altri cani. Tutti gli affidi al momento hanno carattere provvisorio, nell'attesa di ulteriori disposizioni da parte della Magistratura, «ma ci sarà la possibilità – afferma Antonino Morabito, responsabile fauna di Legambiente – di trasformare gli affidi in preventivi e in seguito definitivi, con un'adozione vera e propria».

Da parte dell'azienda, invece, nessuna intenzione a sospendere le proprie attività: i portavoce di Green Hill hanno infatti reso nota l'intenzione di fare ricorso per riottenere l'affidamento dei cani e proseguire con le attività di allevamento e vendita.

di Martina Pugno

Segnala questo articolo su