Il vescovo di Cremona prosegue l’incontro con le comunità colpite dal terremoto

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Monsignor Lanfranconi, vescovo di Cremona prosegue la visita tra le comunità parrocchiali che ancora oggi hanno le chiese inagibili dopo il terremoto dei mesi scorsi. Sabato 14 luglio alle ore 18.30 infatti il vescovo celebrerà Messa a Pomponesco, dove l'edificio sacro dedicato ai Santi Sette Fratelli Martiri è in buona parte inagibile, mentre domenica 15 luglio alle 11 il presule sarà a Villa Pasquali. La domenica successiva, ovvero il 22 luglio, invece, il vescovo sarà a Casalmaggiore: alle 10.30 presiederà l'Eucaristia nella chiesa sussidiaria di San Francesco alla quale seguirà un sopralluogo nel Duomo, chiuso al culto per la sua inagibilità. Numerose sono comunque le chiese della diocesi che ancora portano i segni del terribile terremoto; oltre a Cogozzo, Pomponesco, Villa Pasquali e al Duomo di Casalmaggiore sono chiuse altre sei chiese: Casanova d'Offredi, Persico, S. Omobono a Cremona, la chiesa sussidiaria della Trinità a Castelleone, la parrocchiale di Cavallara e la chiesa del Carmine di Sabbioneta. Altre, però, nonostante siano agibili, mostrano evidenti ferite che dovranno esser curate. A tal proposito Mons. Bonazzi, responsabile regionale e diocesano per i Beni culturali ecclesiastici, lancia intanto l'allarme: «Per riaprire al culto questi edifici occorrono milioni di euro. Serve una mobilitazione generale e aiuti concreti sia dalla CEI, sia dal Governo che dalla Regione. Le comunità da sole certamente non riusciranno a far fronte alle ingenti spese».

 di Federico Contini

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